Come faccio a capire di avere la celiachia?

Come faccio a capire di avere la celiachia?
Le vostre Domande

Come faccio a capire di avere la celiachia?

Il mio percorso di studi e la mia esperienza professionale mi hanno portato ad occuparmi di celiachia in modo molto approfondito.

Negli anni ho visto il diffondersi di conoscenza e informazioni in merito a questa patologia, purtroppo questo non è ancora sufficiente a evitare mancate diagnosi o alla diffusione di scorrette pratiche e indicazioni.

I sintomi della celiachia

La crescente conoscenza ha portato sicuramente alla luce le molte varianti sintomatologiche con cui si può presentare. Pur essendo una patologia autoimmune che coinvolge le cellule intestinali i sintomi possono manifestarsi in diversi distretti corporei.

Per questo si distinguono oggi diverse forme cliniche di celiachia:

  • Celiachia tipica: caratterizzata da sintomi gastrointestinali come addome globoso, diarrea, stipsi, meteorismo, sintomi da malassorbimento come arresto della crescita nei bambini, astenia, intolleranza al lattosio.

  • Celiachia atipica: caratterizzata da sintomi extra intestinali come aftosi del cavo orale, carenza di smalto dentale, tremori agli arti, anemia, osteopenia/osteoporosi, calo della vista, problematiche del ciclo mestruale, aborti ricorrenti, ipertransaminasemia.

  • Celiachia silente: non presenta sintomi eclatanti.

  • Celiachia potenziale: possono essere presenti sintomi e anti-trasglutaminasi elevate ma non vi è lesione autoimmune a livello intestinale.

Se sospetti di essere celiaco/celiaca, non rimuovere il glutine dall’alimentazione prima di aver svolto le indagini diagnostiche raccomandate.

Iter diagnostico della celiachia negli adulti

Nell’adulto l’iter diagnostico prevede il test sierologico degli anticorpi anti-transglutaminasi IgA e le IgA totali. Se il valore delle IgA anti tTg è superiore a 10 U/ml va svolta la bipsia duodenale per verificare la presenza di lesione autoimmune dei villi intestinali.

  • Le lesioni di grado MARSH 1 non portano alla diagnosi di celiachia, si parla in questo caso di celiachia potenziale.

  • Le lesioni di grado MARSH 2 e 3 portano alla diagnosi di celiachia.

Un valore inferiore a 10 U/ml con IgA totali nella norma esclude la presenza di celiachia.

Iter diagnostico della celiachia nei bambini

Nei bambini, grazie alle ultime linee guida ESPGHAN, non è necessaria la biopsia intestinale se c’è positività anticorpale per anti-tTg e antiendomisio (EMA).

Come riconoscere le forme cliniche della celiachia

Nella celiachia, non esistono livelli di gravità, ma diverse forme cliniche con cui può manifestarsi.

  • Celiachia tipica: caratterizzata da sintomi gastrointestinali come addome globoso, diarrea, stipsi, meteorismo, sintomi da malassorbimento come arresto della crescita nei bambini, astenia, intolleranza al lattosio. La forma tipica si presenta più frequentemente nei bambini, anche se i sintomi gastrointestinali possono presentarsi negli adulti.

  • Celiachia atipica: caratterizzata da sintomi extra intestinali come aftosi del cavo orale, carenza di smalto dentale, tremori agli arti, anemia, osteopenia/osteoporosi, calo della vista, problematiche del ciclo mestruale, aborti ricorrenti, ipertransaminasemia. La forma atipica è più frequente nell’adulto.

  • Celiachia silente: non presenta sintomi eclatanti. Ciò significa che la persona arriva alla diagnosi senza aver notato particolari problematiche, né a livello fisico né nelle analisi del sangue. Può tuttavia succedere che, una volta ricevuta la diagnosi e iniziata la dieta senza glutine, si noti un miglioramento di piccoli disturbi, come alvo irregolare, feci maleodoranti, mal di testa e spossatezza, a cui non si era mai dato particolare peso. L’unico modo per individuare una celiachia silente è fare il dosaggio anticorpale nel sangue.

  • Celiachia potenziale: possono essere presenti sintomi e anti-trasglutaminasi elevate ma non vi è lesione autoimmune a livello intestinale. In questo caso non viene effettuata la diagnosi di celiachia e si procede con il monitoraggio periodico ogni 6 mesi degli autoanticorpi ematici e se questi restano elevati delle biopsie intestinali ogni 1-2 anni.

Alcuni consigli sulla celiachia

  • Importante da ricordare è che nonostante la molteplicità di sintomi con cui si può manifestare la celiachia e la presenza di gradi di lesione intestinale non esistono gradi di celiachia.
  • Se hai ricevuto una diagnosi di celiachia devi rispettare una rigorosa dieta senza glutine per tutta la vita. Ad oggi, questa è l’unica terapia disponibile e in grado di portare alla totale negativizzazione dell’attività autoimmune e ripristinare completamente la struttura e la salute intestinale, purchè la diagnosi non sia fatta troppo tardivamente.

  • Un ritardo diagnostico o una dieta seguita in modo non scrupoloso, cioè che presenti delle contaminazioni può portare all’insorgenza di complicanze legate alla celiachia e allo sviluppo di ulteriori patologie autoimmuni.

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