Ritenzione idrica: cause, sintomi e strategia per combatterla

Ritenzione idrica: cause, sintomi e strategia per combatterla
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Ritenzione idrica: cause, sintomi e strategia per combatterla

L’equilibrio dell’acqua nel nostro corpo è regolato con precisione e influenzato da numerosi fattori. In alcune circostanze, il corpo potrebbe avere difficoltà a eliminare l’acqua in eccesso, fenomeno noto come ritenzione idrica. Questa si manifesta con un accumulo eccessivo di acqua nei tessuti, soprattutto nelle estremità del corpo; è causata spesso dall’aumento della pressione nelle vene, che a sua volta provoca un aumento della pressione nei capillari. Questi cambiamenti sono spesso legati allo stile di vita e alle scelte alimentari.

Tipologie di ritenzione idrica

Esistono due tipi di ritenzione di liquidi: il primo è l’edema generalizzato, caratterizzato da gonfiore in tutto il corpo; la seconda forma è l’edema localizzato che, invece, colpisce particolari parti del corpo, principalmente le gambe e i piedi, ma può interessare anche il viso, le mani e le braccia.

Sintomi della ritenzione idrica

In caso di ritenzione idrica, è possibile notare gonfiore alle estremità, difficoltà a perdere peso nonostante una corretta alimentazione oppure un aumento di peso inspiegato in breve tempo. Altri sintomi possono includere gonfiore addominale e problemi digestivi.

Cause della ritenzione idrica

È possibile trattenere fino a 2-3 litri di acqua (2-3 kg sulla bilancia), principalmente accumulata nel fluido che circonda le cellule dell’intero corpo. Pasti abbondanti e ricchi di sodio contribuiscono significativamente alla ritenzione idrica. Altri fattori che possono influire sull’equilibrio idrico includono la carenza proteica, l’anemia o le carenze vitaminiche.

Alcune persone possono essere più suscettibili agli alimenti che favoriscono la ritenzione di liquidi, sperimentando quindi gli effetti in modo più evidente e trovando difficoltà nell’eliminare gli eccessi di liquidi.

Nelle donne, la probabilità di trattenere liquidi è più elevata a causa delle variazioni nei livelli ormonali durante il ciclo mestruale e nel corso della vita. La ritenzione idrica è spesso comune durante la menopausa e nella fase premestruale. Rimanere in piedi per lungo tempo, inoltre, può portare all’accumulo di liquidi nelle gambe, con l’aggravante dell’effetto potenziale dell’alta temperatura ambientale su questo fenomeno.

Come contrastare la ritenzione idrica

Una strategia efficace per contrastare la ritenzione idrica consiste nell’aumentare l’assunzione di potassio e vitamina B6, presenti principalmente in frutta e verdura come agrumi e verdure a foglia verde. Inoltre, consumare alimenti ricchi di vitamina C, come limoni e mirtilli rossi, favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso. È importante notare che l’efficacia è maggiore quando si ottengono questi nutrienti attraverso il cibo piuttosto che tramite integratori.

Ridurre il consumo di cibi ad alto contenuto di sale è fondamentale, soprattutto quelli che ne contengono in modo nascosto (è importante, per questo, imparare a leggere le etichette dei cibi confezionati) o che sono fortemente processati.

In aggiunta, è essenziale inserire regolarmente l’attività fisica nella routine quotidiana. Svolgere attività come andare in bicicletta e camminare può essere particolarmente benefico, soprattutto se combinato con esercizi mirati di allungamento e rinforzo muscolare.

Ritenzione idrica e dieta

Attenzione alle scorciatoie! Quando si riduce drasticamente l’apporto calorico per perdere peso rapidamente, circa il 75% della perdita di peso è attribuibile alla perdita di liquidi. Questo avviene perché la restrizione energetica costringe il corpo a utilizzare e produrre carboidrati, anche attraverso la degradazione delle proteine muscolari. Poiché sia i carboidrati che le proteine trattengono acqua a livello cellulare, la perdita di questi nutrienti si traduce in una rapida perdita di liquidi. Sebbene ciò si manifesti con una diminuzione veloce del peso, danneggia la massa muscolare e può portare a un rapido recupero del peso non appena la restrizione alimentare termina, lasciando un metabolismo compromesso.

La ritenzione idrica è solitamente una condizione temporanea che si risolve spontaneamente entro pochi giorni. Se ciò non accade, è importante consultare uno specialista, poiché potrebbe essere causata da condizioni cliniche legate al fegato, al cuore, ai reni, al sistema linfatico o alla presenza di allergie o intolleranze alimentari che innalzano i livelli di istamina nel corpo. Questa molecola può dilatare i vasi sanguigni e causare accumulo di liquidi.

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